| Manipolazione di Sostanze Chimiche |
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Sostanze chimiche pericolose
- Tutti i reagenti devono essere
etichettati con l'esatto nome chimico e i simboli di
tossicità e nocività, nonchè le frasi
di rischio e i consigli
di sicurezza.
- Conservare le sostanze particolarmente pericolose (veleni, stupefacenti, cianuri) entro appositi armadi chiusi a chiave.
- Sostituire nelle lavorazioni, quando
possibile, i prodotti pericolosi con prodotti meno nocivi.
- Tenere un inventario aggiornato di
tutte le sostanze chimiche in particolare per quanto
riguarda quelle cancerogene
(R 45 e R 49) e mutagene (R 46) (per consultare l'elenco delle sostanze pericolose: cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione vedi anche Banca Dati ISPESL).
- Compilare con cura il registro di
esposizione alle sostanze cancerogene e mutagene ogni
volta che vengono utilizzate (vedi qui per
un facsimile).
- Nei laboratori non devono essere
detenute sostanze infiammabili, tranne che durante
l'attività sperimentale.
- Alla fine della giornata le sostanze chimiche infiammabili devono essere sempre riposte negli appositi armadi a norma antincendio. In tali armadi, come in qualsiasi altro luogo, le sostanze
chimicamente incompatibili non devono trovarsi vicine tra loro.
- Sostanze
infiammabili non devono
essere conservate in frigoriferi di tipo domestico e in
altre situazioni in cui ci siano possibili fonti di
scintille. E' opportuno affiggere un avviso sui
frigoriferi non idonei, in cui sia scritto: "Non
mettere solventi infiammabili in questo frigorifero".
- Materiali sensibili agli urti o reattivi devono essere maneggiati delicatamente e utilizzati sotto cappe idonee (infrangibili) per prevenire reazioni incontrollate.
- Le sostanze esplosive non possono essere utilizzate e detenute nel laboratori del Vallisneri.
- Per ogni tipo di lavorazione di materiali
nocivi o presunti tali
deve essere utilizzata una cappa con
una adeguata aspirazione.
- Le pesate delle polveri di sostanze
pericolose devono essere effettuate sotto cappa aspirante
o in locale adibito all'uso delle bilance in condizioni
di calma d'aria e, possibilmente, dopo aver protetto con
della carta la zona operativa, così da raccogliere
eventuali residui. Nel caso di composti molto tossici, carcinogenici o mutageni conviene effettuare una pesata unica ed
aggiustare il volume del solvente per ottenere la
concentrazione desiderata.
- Le sostanze stupefacenti, acquistate
o detenute, sono soggette a normativa per cui è necessario richiedere
l'autorizzazione (di durata biennale) al Ministero della
Sanità, che va rinnovata con domanda presentata almeno
tre mesi prima della data di scadenza, ed essere muniti
di apposito registro di carico e scarico. Tali sostanze
devono, inoltre, essere tenute in un armadietto chiuso a
chiave, sotto la responsabilità di un incaricato.
- Tutte le sostanze chimiche
conosciute o sospette di essere tossiche o
dannose per l'ambiente
devono essere smaltite seguendo le procedure di
smaltimento dei rifiuti pericolosi.
- Nessuna sostanza chimica pericolosa per la salute o la sicurezza, nonché dannosa per l'ambiente deve essere eliminata attraverso le fognature.
- Raccogliere in appositi contenitori,
contrassegnati con etichette, i composti chimici e i
solventi usati, che dovranno essere eliminati come
rifiuti, secondo le procedure stabilite dal protocollo del C.I.S. per quanto riguarda il Complesso
Vallisneri e l'area Nord Piovego o secondo le procedure
dell'Azienda Ospedaliera.
- Trasportare sostanze chimiche e
materiali pericolosi in maniera adeguata. Il trasporto di
sostanze chimiche pericolose in soluzione, specie se
contenute in recipienti di vetro, deve essere eseguito
con precauzione, utilizzando carrelli dotati di
recipienti di contenimento, atti a ricevere eventuali
spandimenti di materiale.
- Pulire immediatamente gli
spandimenti.
Comportamenti
da tenere in caso di incidente o contaminazione con sostanze
chimiche
- Prodigare le prime cure alle persone
contaminate, se necessario.
- Sostituire i mezzi di protezione o
gli abiti contaminati.
- Decontaminare la cute eventualmente
esposta con acqua corrente, docce, lavaggi oculari,
antidoti, neutralizzanti, ecc..., a seconda della
sostanza. E' importante, comunque, affidarsi a un esperto.
- Non disperdere le sostanze
contaminanti nell'ambiente.
- Allontanare le persone non
indispensabili.
- Rimuovere la contaminazione dalle
superfici con appositi materiali assorbenti indossando guanti compatibili con la
sostanza chimica in questione.
- In caso di incidente o di situazioni
anomale nei laboratori, avvisare immediatamente i
preposti che, se ritengono necessario, ne daranno
comunicazione al Servizio di Prevenzione e Protezione
dell'Ateneo (0498273287). Per quanto riguarda l'Azienda
Ospedaliera, i dirigenti e i preposti
valuteranno l'opportunità di chiamare il servizio
di emergenza (0498212525).
- Nel caso in cui ci sia la necessità
si può chiamare il numero del Centro antiveleni,
ospedale Niguarda Ca' Granda, attivo 24h: 02-66101029.
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© 2000 SPP - Università di Padova - Autori: Maria Letizia Gabriele e Raffaele Polato
Ultima versione: luglio 2010
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