Valutazione del rischio chimico

Il titolo IX del D.Lgs 81/2008 riguarda le sostanze pericolose ed è suddiviso in:

Il datore di lavoro e' tenuto a determinare preliminarmente l'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e a valutare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti.

Con il D.Lgs 81/2008 il concetto di rischio moderato, precedentemente introdotto dal D.Lgs. 2 febbraio 2002, n. 25 è sostituito da quello di "rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute". La determinazione di tale concetto è rimessa a decreti ministeriali di prossima emanazione.

Se i risultati della valutazione dei rischi, con riferimento ai valori limite di esposizione agli agenti chimici pericolosi, in relazione al tipo e alle quantità di un agente chimico pericoloso e alle modalità e frequenza di esposizione a tale agente presente sul luogo di lavoro, dimostrano che il rischio per la sicurezza è basso e il rischio per la salute è irrilevante, non si applicano le misure di prevenzione e protezione specifiche, compresa la sorveglianza sanitaria.

Viene esteso l'obbligo della sorveglianza sanitaria (art.229) anche alle sostanze chimiche classificate come corrosive, a quelle cancerogene di categoria 3 e a quelle mutagene di categoria 3.



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© 2000 SPP- Universitą di Padova - Autori:
Maria Letizia Gabriele
Ultima versione: luglio 2010
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