Protocollo per lo Smaltimento dei Rifiuti Pericolosi di origine Chimica del C.I. S. "A. VALLISNERI"

 

Contenuti della pagina

Norme generali

Raccolta in Laboratorio

Trasporto al deposito temporaneo

Uso dei guanti

Orari di consegna dei rifiuti

Deposito temporaneo

Linee guida per lo smaltimento dei contenitori in vetro e plastica che hanno contenuto sostanze tossiche o nocive

 

 

Norme generali

  1. La gestione dei rifiuti è attualmente normata in tutte le sue tappe, raccolta, deposito temporaneo, trasporto e smaltimento, dal Decreto Legislativo 152 del 3 aprile 2006 Testo unico della normativa ambientale (quarta parte) e dal Decreto Legislativo 16 gennaio 2008 N° 4 (correttivo), che impongono una serie di procedure per l'eliminazione dei rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.
  2. Sta per entrare in vigore il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) un sistema elettronico che consente la tracciabilità dell'intera filiera dei rifiuti speciali; nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.
  3. Nessun rifiuto chimico può essere eliminato attraverso le fognature, i rifiuti solidi urbani, i rifiuti assimilabili agli ospedalieri o immesso in diversa forma nell'ambiente. Si ricorda inoltre che negli scarichi possono avvenire pericolose miscelazioni tra sostanze chimiche eliminate da diversi laboratori.
  4. Lo smaltimento dei rifiuti chimici deve essere predisposto, per tutto il Complesso Pluridipartimentale "Vallisneri", secondo le procedure di seguito riportate.
  5. Assicurarsi di conoscere tutte le caratteristiche e le compatibilità delle sostanze chimiche utilizzate in modo da prevedere il tipo di rifiuto che sarà prodotto e le modalità di raccolta del medesimo.
  6. Usare adeguate misure di protezione, individuali e collettive (camici, guanti, mascherine, occhiali), in tutte le fasi della manipolazione del rifiuto.
  7. Tenere separati i composti alogenati da quelli non alogenati (sono considerati rifiuti alogenati quelli che contengono una concentrazione di alogeni superiore allo 0,5%).
  8. I contenitori per i rifiuti devono sempre riportare indicato molto chiaramente il contenuto. A tale proposito si fa presente che sono disponibili presso il C.I.S. etichette a norma di legge. E` vietato aggiungere sostanze in un recipiente di cui non si possa risalire al contenuto, così come lasciare o mantenere in uso contenitori non contrassegnati.
  9. I rifiuti tossico-nocivi non devono essere tenuti nel laboratorio più del necessario, per ragioni di sicurezza. La quantità dei rifiuti infiammabili tenuti in laboratorio deve essere comunque molto limitata.

Raccolta in Laboratorio

Scegliere i contenitori appropriati in base al volume e al tipo di rifiuto:

  1. per le miscele acquose di solventi organici, per i solventi organici e le altre sostanze liquide devono essere utilizzati contenitori a norma, marcati CE, forniti dall’Ufficio Sicurezza. Sono disponibili taniche di capacità da 5, 10 e 20 litri . Le taniche hanno un segno in corrispondenza del massimo riempimento; non saranno accettate taniche riempite fino all'orlo. Le taniche possono essere riempite anche con materiale solido contaminato (guanti ed altri oggetti non taglienti e/o pungenti) purché non vengano mai mescolati materiali solidi e liquidi nella stessa tanica;
  2. non sono ammesse bottiglie di plastica o altri contenitori già utilizzati a scopo alimentare, nonché contenitori che non seguano le norme suddette;
  3. i materiali solidi e i materiali liquidi devono sempre essere raccolti separatamente;
  4. per i materiali solidi vengono invece forniti bidoni gialli o neri con sacchetto di plastica resistente in cui porre i rifiuti;
  5. gli aghi e gli altri materiali taglienti e pungenti vanno messi in appositi contenitori di plastica rigida (“halibox” forniti anch’essi dall’Ufficio Sicurezza) prima di essere posti nei bidoni gialli o neri.

Modalità di confezionamento e conferimento dei rifiuti chimici

  1. All'esterno di ogni bidone devono essere presenti due etichette, una bianca riportante il codice C.E.R., il laboratorio di provenienza, la data di chiusura e la composizione del rifiuto, l'altra presentante una "R" nera in campo giallo. Le etichette, fornite dall’Ufficio Sicurezza, devono essere poste sul contenitore prima del suo utilizzo.
  2. Riunire il più possibile le sostanze da eliminare rispettando le compatibilità e la tipologia C.E.R. allo scopo di ridurre al massimo il numero di contenitori all'interno del laboratorio.
  3. È importante, prima di miscelare sostanze, verificarne la compatibilità. In caso di dubbi consultare l’Ufficio Sicurezza. (Dr.a Gabriele, Dott. Donadon, Dott.ssa Rossin) o consultare le schede di sicurezza disponibili nella pagina web dell'Ufficio Sicurezza;
  4. I contenitori contenenti i rifiuti devono avere un peso compatibile alle norme sulla movimentazione dei carichi (massimo 15 kg ).
  5. I rifiuti chimici devono essere conservati lontano da fonti di calore, irraggiamento solare e quadri elettrici, non devono essere collocati in alto o comunque in posizioni di equilibrio precario. Il sacco va chiuso accuratamente con laccio, reggetta o nastro adesivo e il contenitore di plastica deve essere chiuso ermeticamente.
  6. I materiali di reagentario obsoleto, sia solidi che liquidi, vanno eliminati nei loro contenitori originali; devono essere accompagnati da una scheda ad hoc e suddivisi in categorie. L'operazione di smaltimento dei reagenti obsoleti viene effettuata con la consulenza del Dott. Donadon e della Dott.ssa Rossin, che devono essere contattati anticipatamente.
  7. Si consiglia di tenere i contenitori di rifiuti liquidi in una vasca di raccolta di volume non inferiore alla capacità massima del contenitore e di dotare il laboratorio di materiali assorbenti da utilizzare in caso di spandimenti.
  8. La scheda che accompagna i contenitori deve essere completa in tutte le sue parti indicando l’effettivo responsabile del laboratorio e firmata dal responsabile del laboratorio, da un tecnico o da altro personale strutturato. L’apposizione in calce della firma costituisce una assunzione di responsabilità relativamente al contenuto del rifiuto.


Trasporto al deposito temporaneo

  1. Il trasporto di rifiuti chimici deve essere fatto con precauzione, usando misure di sicurezza. I rifiuti liquidi devono essere movimentati utilizzando i carrelli a norma, dotati di coperchio, in dotazione a ogni semipiano, accertandosi prima di porre i contenitori nel carrello che esso sia adeguatamente pulito.
  2. Il trasporto deve essere effettuato solo da personale autorizzato.
  3. Utilizzare sempre, per ogni manipolazione, misure di protezione individuali e collettive.
  4. Controllare che i contenitori siano sempre ben chiusi e non siano sporchi.

Uso dei guanti

È fatto assoluto divieto di uscire dai laboratori indossando guanti protettivi. È quindi opportuno che i guanti usati durante le operazioni di smaltimento dei rifiuti siano nuovi e vengano indossati solo al momento delle operazioni di pesatura e stoccaggio in deposito e devono essere rimossi non appena l'operazione di smaltimento si sia conclusa. Utilizzare guanti contaminati toccando porte o altre superfici comuni è un gesto di incuria e mancato rispetto per la salute propria e delle altre persone che frequentano lo stesso ambiente.

Orari di consegna dei rifiuti

  LUNEDI' MARTEDI' MERCOLEDI' GIOVEDI' VENERDI'
MATTINO

(9:30 - 13:00)

   CHIMICI PERICOLOSI CHIMICI PERICOLOSI CHIMICI PERICOLOSI CHIMICI PERICOLOSI
POMERIGGIO

(15:00 - 16:30)

   CHIMICI PERICOLOSI CHIMICI PERICOLOSI CHIMICI PERICOLOSI  


Deposito temporaneo

  1. Il Centro Interdipartimentale Servizi (C.I.S.) ha messo a norma una stanza adibita al deposito temporaneo dei rifiuti pericolosi, in particolare per le sostanze chimiche derivanti dall'attività di laboratorio di tutti i Dipartimenti e i Centri che operano nella struttura 'Vallisneri".
  2. Il deposito è autorizzato esclusivamente nel Locale 32 del piano interrato al quale è impedito il libero accesso e la cui gestione è a carico del C.I.S.
  3. La tenuta dei registri di carico e scarico è di pertinenza del C.I.S., così come la consegna alla ditta trasportatrice, autorizzata dall'Università.
  4. Il peso del rifiuto va individuato insieme al personale del C.I.S. al momento della consegna del materiale e va indicato sull'etichetta e nelle schede. Tale peso è quello che sarà riportato nei registri di carico e scarico.
  5. I contenitori non rispondenti alle caratteristiche richieste, sprovvisti delle etichette o non accompagnati dalle schede non saranno accettati dal C.I.S. per il deposito temporaneo.

 

LINEE GUIDA PER LO SMALTIMENTO DEI CONTENITORI IN VETRO E PLASTICA CHE HANNO CONTENUTO SOSTANZE TOSSICHE O NOCIVE

In ottemperanza alle disposizioni di legge in materia di rifiuti e sulla spinta di una aumentata sensibilizzazione, promossa dal Comune di Padova, tesa a una sempre più accurata raccolta differenziata dei rifiuti stessi, si intende attivare procedure che prevedano il recupero di un maggior numero di contenitori, in vetro o in plastica, provenienti dai laboratori di ricerca.

Tenendo conto del fatto che tali recipienti hanno contenuto sostanze di diversa natura e pericolosità, si è ritenuto necessario fornire delle linee guida allo scopo di consentire agli operatori di individuare quali contenitori inviare al riciclo e quali, solo nel caso ciò non sia realizzabile, alla termodistruzione, alla stregua dei rifiuti chimici solidi pericolosi.

Modalità di bonifica

  • Il contenitore deve essere svuotato completamente; gli eventuali residui vanno raccolti e inviati allo smaltimento come rifiuto speciale (pericoloso o non), in base alla loro natura.
  • Il contenitore va bonificato come segue:
  • Solventi volatili: evaporazione sotto cappa accesa
  • Sostanze non volatili miscibili con acqua: risciacquo iniziale in volume minimo, che da raccogliere e trattare come rifiuto, ed eventuali altri, successivi, il cui smaltimento potrà avvenire attraverso lo scarico fognario, fino al raggiungimento di un buon livello di bonifica del contenitore
  • Sostanze non volatili non miscibili con acqua e di non particolare pericolosità: sgocciolare accuratamente
  • L’etichetta va rimossa oppure, ove ciò fosse difficoltoso, cancellata con un pennarello indelebile.

Esclusioni

Sono esclusi dalla bonifica e successivo invio al riciclo i recipienti che hanno contenuto le seguenti categorie di sostanze, che vanno confezionati e smaltiti in base alle specifiche normative:

confezionati in bidoni gialli o neri e classificati con il codice C.E.R. 150110*

  • Cancerogeni: R40, R45, R49
  • Mutageni: R46
  • Tossici per la riproduzione: da R60 a R64
  • Possibilità di effetti irreversibili: R68
  • Sostanze incompatibili con l’acqua: R14, R15
  • Sostanze molto tossiche: R26, R27, R28
  • Sostanze tossiche o nocive per inalazione: R20, R23
  • Sostanze che possono provocare sonnolenza e vertigini: R67
  • Sostanze maleodoranti
  • Antiblastici
  • Qualsiasi altro contenitore la cui manipolazione possa costituire un rischio per l’operatore.

confezionati a parte previa richiesta di assistenza da parte del personale dell'Ufficio Sicurezza

  • Esplosivi: da R1 a R6, R9, R16, R18, R19
  • Sostanze piroforiche: R17

confezionati in bidoni per lo smaltimento delle sostanze radioattive

  • Sostanze radioattive

Per eventuali chiarimenti o problemi particolari si può fare riferimento all’Ufficio Sicurezza di competenza.



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© 2000 SPP- Università di Padova - Autori:
Maria Letizia Gabriele , Andrea Donadon, Maria Ornella Rossin, Estella Musacchio
Ultima versione: marzo 2012
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