Responsabilità 

In base al Decreto Legislativo 81/2008 e al DM 363/98, il Rettore (per l'Università) e il Direttore Generale (per l'Azienda Ospedaliera) sono considerati Datori di lavoro, cui compete, fra l'altro:

  1. la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
  2. l'elaborazione del documento di valutazione di cui agli artt. 17 e 28 del Decreto Legislativo 81/2008;
  3. l'istituzione del servizio di Prevenzione e Protezione e designazione del suo Responsabile;
  4. la designazione del Medico competente;
  5. la tenuta del registro infortuni;
  6. la formazione del personale.

I Direttori delle Strutture e i Dirigenti dell'Azienda Ospedaliera sono tenuti all'osservanza delle disposizioni di legge in materia di sicurezza e salute ed in particolare rispondono della corretta gestione delle attività e dell'assolvimento dei compiti amministrativi e tecnici come individuati dalla normativa e dai regolamenti vigenti; sono tenuti all'osservanza delle misure generali di tutela previste e, in relazione alla natura dell'attività della Struttura, devono valutare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati impiegati nonché nella organizzazione dei luoghi di lavoro. Per assolvere a tali compiti possono avvalersi dell'aiuto di delegati.
Ai Direttori e i Dirigenti dell'Azienda Ospedaliera spetta comunque la vigilanza sull'applicazione delle norme e regolamenti nell'ambito della propria struttura anche qualora abbiano incaricato, a termini di legge, uno o più Preposti.

Il personale universitario in quanto responsabile dell'attività didattica o di ricerca in laboratorio, il personale dell'Azienda Ospedaliera e il personale CNR che coordinano o sovrintendono alle attività che direttamente danno o possono dare origine a rischi, nell'ambito delle proprie competenze e in quanto preposti alle attività, devono:

  1. identificare tutti i soggetti esposti a rischi;
  2. effettuare la valutazione dei rischi al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione;
  3. attivarsi al fine di eliminare o ridurre al minimo i rischi in relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro;
  4. attivarsi in occasione di modifiche delle attività significative per la salute e per la sicurezza degli operatori, affinché venga aggiornato il documento di valutazione dei rischi;
  5. adottare misure di prevenzione e protezione dai rischi durante le attività affidategli o dallo stesso promosse;
  6. attivarsi per vigilare sulla corretta applicazione delle suddette misure;
  7. frequentare i corsi di formazione e aggiornamento organizzati dal datore di lavoro con riferimento alla propria attività;
  8. collaborare con il servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente.

Detto personale, pertanto, è tenuto a coordinarsi preventivamente col Direttore della Struttura di afferenza e/o di appartenenza o coi Dirigenti, al fine di predisporre quanto necessario per ottenere una corretta informazione e formazione degli operatori e protezione degli stessi sul luogo di lavoro.
Esso è tenuto altresì ad informare tutti i propri collaboratori sulle corrette procedure da adottare, sorvegliandone e verificandone l'operato, con particolare attenzione nei riguardi degli studenti, in relazione ai quali il docente ha comunque la responsabilità diretta di formazione ed informazione sui rischi e sulle relative procedure da adottare.

Tutto il personale operante presso la struttura, nonché gli eventuali studenti, tirocinanti, dottorandi, borsisti, ospiti, deve prendersi cura della sicurezza e della salute nei riguardi sia di se stessi sia delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui possono ricadere gli effetti delle proprie azioni ed omissioni.

In particolare, il D.Lgs 81/2008 include nella definizione di "lavoratore" ...omissis... l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alle strumentazioni o ai laboratori in questione...omissis...

Il lavoratore non è un semplice destinatario dell'attività di prevenzione e protezione, bensì un soggetto attivo e partecipativo a tutte le azioni relative alla prevenzione e la protezione dei rischi nei luoghi di lavoro, così come dettato dall'articolo 20 del D.Lgs. 81/2008.
In particolare i lavoratori segnalano immediatamente al Responsabile le deficienze dei mezzi e dispositivi (macchinari, apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi, attrezzature di lavoro, dispositivi di sicurezza, dispositivi di protezione individuale), nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli. I lavoratori osservano inoltre le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, utilizzano in maniera appropriata i dispositivi di protezione individuali messi loro a disposizione e si sottopongono alla sorveglianza sanitaria.

Gli articoli del D.Lgs. 81/2008 relativi alle sanzioni in caso di inadempienza sono quelli che vanno dal 55 al 60, e in particolare:



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© 2000 SPP- Università di Padova - Autori:
Maria Letizia Gabriele  e Raffaele Polato
Ultima versione: luglio 2010
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