Linee Guida per il Personale 

 

 

Contenuti della pagina

Norme generali

Spazio destinato al lavoratore

Addestramento del personale

Responsabilità nei confronti di terzi

 

 

 

Norme generali

  1. Qualsiasi attività di ricerca è soggetta a leggi e regolamenti che devono essere considerati già nella fase progettuale; per eventuali consulenze ci si può rivolgere al Servizio di Prevenzione e Protezione dell'Università o dell'Azienda Ospedaliera.
  2. Essere sempre preparati e aggiornati sui regolamenti e la normativa vigente in materia e leggere attentamente le schede di sicurezza dei prodotti chimici che vengono utilizzati, nonchè le frasi di rischio e i consigli di sicurezza presenti sull'etichetta. Ogni laboratorio deve dotarsi dell'ultima versione disponibile delle schede di sicurezza di tutti i prodotti presenti nel laboratorio richiedendole al produttore in caso esse non siano fornite all'atto dell'acquisto.
  3. Etichettare correttamente tutti i contenitori in modo da poterne riconoscere in ogni momento il contenuto.
  4. Usare in laboratorio dispositivi di protezione individuale appropriati per ogni livello di rischio (camici, guanti a perdere, occhiali, adeguate maschere protettive, calzature) che devono essere utilizzati correttamente e tenuti sempre in buono stato di manutenzione.
  5. Verificare se i guanti utilizzati per la manipolazione delle sostanze chimiche sono compatibili con le stesse.
  6. Comunicare con i colleghi per avvisare dell'esperimento in corso nel caso in cui si manipolino sostanze pericolose.
  7. Mantenere in ordine e pulito il laboratorio. Rimuovere prontamente vetreria e attrezzature quando non servono più. Non introdurre sostanze ed oggetti estranei all'attività lavorativa.
  8. Astenersi dal mangiare, bere, masticare chewing gum e truccarsi in laboratorio.
  9. Non fumare.
  10. Riferire sempre prontamente al Responsabile eventuali incidenti o condizioni di non sicurezza.
  11. Non lavorare da soli, specialmente fuori orario, in cella fredda, in stanze radioattive e quando si effettuano operazioni complesse e pericolose. Verificare sempre se specifiche procedure richiedono particolari attenzioni.
  12. Non lasciare senza controllo reazioni chimiche in corso.
  13. Non abbandonare materiale non identificabile nelle aree di lavoro.
  14. Non pipettare con la bocca.
  15. Non toccare le maniglie delle porte e altri oggetti del laboratorio con i guanti con cui si sono maneggiate sostanze chimiche, materiali biologici e isotopi radioattivi. E' assolutamente vietato l'uso dei guanti al di fuori dei laboratori; nel caso in cui necessariamente si debbano trasportare materiali per cui e' richiesto l'uso dei guanti è obbligatorio farsi accompagnare da qualcuno che non li indossa per aprire le porte, premere i tasti in ascensore ecc...
  16. Non tenere nelle tasche forbici, spatole di acciaio, provette di vetro o materiale contundente.
  17. Non reincappucciare gli aghi e non spostarsi con aghi scoperti in mano.
  18. E` sconsigliato l'uso dei tacchi alti e delle scarpe aperte. I capelli lunghi devono essere tenuti raccolti. I gioielli penzolanti (orecchini, bracciali e altro) potrebbero rappresentare fattori di rischio.
  19. Non bloccare o porre ostacoli a vie di fuga, uscite di emergenza, pannelli elettrici e attrezzature di soccorso.
  20. Si sconsiglia l'uso di lenti a contatto poichè possono essere causa di accumulo di sostanze nocive e, in caso di incidente, possono peggiorare l'eventuale danno o pregiudicare le operazioni di primo soccorso. Nei casi in cui queste devono essere necessariamente indossate, per motivi di salute, è obbligatorio utilizzare occhiali di protezione.
  21. Impedire l'accesso alle zone pericolose a personale non addetto.
  22. L'eventuale stato di gravidanza va notificato quanto prima al responsabile del laboratorio; saranno seguite le procedure per la tutela delle lavoratrici madri in relazione alla valutazione dei rischi, inclusa l'astensione obbligatoria dall'attività lavorativa che esponga a rischi per la gravidanza o l'allattamento.

Affollamento nei laboratori

  1. Evitare il più possibile l'affollamento nei laboratori
  2. In caso di affollamento, coordinare i propri movimenti con quelli di altri operatori.

Spazio destinato al lavoratore

Lo spazio destinato al lavoratore nel posto di lavoro deve essere tale da consentire il normale movimento della persona in relazione al lavoro da compiere.

Locali chiusi destinati al lavoro con più di 5 lavoratori

  • altezza non inferiore a 3 metri
  • cubatura non inferiore a 10 mc al lordo degli arredi per ogni lavoratore
  • ogni lavoratore occupato in ciascun ambiente deve disporre di una superficie di almeno 2 mq

Locali destinati a ufficio

i limiti di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente

Addestramento del personale

  1. Il responsabile del laboratorio è obbligato ad istruire adeguatamente il personale che afferisce al proprio laboratorio, compresi studenti, tirocinanti, borsisti, ospiti e altro personale non strutturato, in relazione alle attività che questi andranno a svolgere, in modo che tutti siano informati su:
  2. Il responsabile si impegna a fornire ogni strumento al fine di conseguire tali scopi.
  3. Tutto il personale, strutturato e non strutturato, afferente al laboratorio deve:

In particolare il personale non strutturato afferente al laboratorio deve:

Responsabilità nei confronti di terzi

Il Decreto Legislativo 81/2008  (art. 26) impone misure di prevenzione nei confronti dei lavoratori dipendenti di imprese appaltatrici o lavoratori autonomi, per cui ogni responsabile di laboratorio deve attuare misure di prevenzione e protezione dai rischi che possono derivare dall'attività lavorativa, anche nei confronti di terzi. In particolar modo, per quanto riguarda la responsabilità nei confronti dei dipendenti dell'impresa di pulizia, nei laboratori, negli orari in cui si effettuano le pulizie, le sostanze tossiche, i materiali biologici o radioattivi non devono essere presenti in situazioni da costituire pericolo.

Il Datore di lavoro committente promuove la cooperazione nell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro, incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che indichi le misure da adottare per eliminare o ridurre al minimo i rischi di interfenze. Tale documento deve essere allegato al contratto d'opera.

Nella predisposizione delle gare d'appalto e nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle procedure d'affidamento di appalti, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, che deve essere specificatamente indicato e risultare congruo rispetto all'entità e le caratteristiche dei lavori.



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©  2000 SPP- Università di Padova - Autori:
Maria Letizia Gabriele e Raffaele Polato
Ultima versione: luglio 2010
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