Manipolazione di Sostanze Chimiche 

Sostanze chimiche pericolose

  1. Tutti i reagenti devono essere etichettati con l'esatto nome chimico e i simboli di tossicità e nocività, nonchè le frasi di rischio e i consigli di sicurezza.
  2. Conservare le sostanze particolarmente pericolose (veleni, stupefacenti, cianuri) entro appositi armadi chiusi a chiave.
  3. Sostituire nelle lavorazioni, quando possibile, i prodotti pericolosi con prodotti meno nocivi.
  4. Tenere un inventario aggiornato di tutte le sostanze chimiche in particolare per quanto riguarda quelle cancerogene (R 45 e R 49) e mutagene (R 46) (per consultare l'elenco delle sostanze pericolose: cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione vedi anche Banca Dati ISPESL).
  5. Compilare con cura il registro di esposizione alle sostanze cancerogene e mutagene ogni volta che vengono utilizzate (vedi qui per un facsimile).
  6. Nei laboratori non devono essere detenute sostanze infiammabili, tranne che durante l'attività sperimentale.
  7. Alla fine della giornata le sostanze chimiche infiammabili devono essere sempre riposte negli appositi armadi a norma antincendio. In tali armadi, come in qualsiasi altro luogo, le  sostanze chimicamente incompatibili non devono trovarsi vicine tra loro.
  8. Sostanze infiammabili non devono essere conservate in frigoriferi di tipo domestico e in altre situazioni in cui ci siano possibili fonti di scintille. E' opportuno affiggere un avviso sui frigoriferi non idonei, in cui sia scritto: "Non mettere solventi infiammabili in questo frigorifero".
  9. Materiali sensibili agli urti o reattivi devono essere maneggiati delicatamente e utilizzati sotto cappe idonee (infrangibili) per prevenire reazioni incontrollate.
  10. Le sostanze esplosive non possono essere utilizzate e detenute nel laboratori del Vallisneri.
  11. Per ogni tipo di lavorazione di materiali nocivi o presunti tali deve essere utilizzata una cappa con una adeguata aspirazione.
  12. Le pesate delle polveri di sostanze pericolose devono essere effettuate sotto cappa aspirante o in locale adibito all'uso delle bilance in condizioni di calma d'aria e, possibilmente, dopo aver protetto con della carta la zona operativa, così da raccogliere eventuali residui. Nel caso di composti molto tossici, carcinogenici o mutageni conviene effettuare una pesata unica ed aggiustare il volume del solvente per ottenere la concentrazione desiderata.
  13. Le sostanze stupefacenti, acquistate o detenute, sono soggette a normativa per cui è necessario richiedere l'autorizzazione (di durata biennale) al Ministero della Sanità, che va rinnovata con domanda presentata almeno tre mesi prima della data di scadenza, ed essere muniti di apposito registro di carico e scarico. Tali sostanze devono, inoltre, essere tenute in un armadietto chiuso a chiave, sotto la responsabilità di un incaricato.
  14. Tutte le sostanze chimiche conosciute o sospette di essere tossiche o dannose per l'ambiente devono essere smaltite seguendo le procedure di smaltimento dei rifiuti pericolosi.
  15. Nessuna sostanza chimica pericolosa per la salute o la sicurezza, nonché dannosa per l'ambiente deve essere eliminata attraverso le fognature.
  16. Raccogliere in appositi contenitori, contrassegnati con etichette, i composti chimici e i solventi usati, che dovranno essere eliminati come rifiuti, secondo le procedure stabilite dal protocollo del C.I.S. per quanto riguarda il Complesso Vallisneri e l'area Nord Piovego o secondo le procedure dell'Azienda Ospedaliera.
  17. Trasportare sostanze chimiche e materiali pericolosi in maniera adeguata. Il trasporto di sostanze chimiche pericolose in soluzione, specie se contenute in recipienti di vetro, deve essere eseguito con precauzione, utilizzando carrelli dotati di recipienti di contenimento, atti a ricevere eventuali spandimenti di materiale.
  18. Pulire immediatamente gli spandimenti.

Comportamenti da tenere in caso di incidente o contaminazione con sostanze chimiche

  1. Prodigare le prime cure alle persone contaminate, se necessario.
  2. Sostituire i mezzi di protezione o gli abiti contaminati.
  3. Decontaminare la cute eventualmente esposta con acqua corrente, docce, lavaggi oculari, antidoti, neutralizzanti, ecc..., a seconda della sostanza. E' importante, comunque, affidarsi a un esperto.
  4. Non disperdere le sostanze contaminanti nell'ambiente.
  5. Allontanare le persone non indispensabili.
  6. Rimuovere la contaminazione dalle superfici con appositi materiali assorbenti indossando guanti compatibili con la sostanza chimica in questione.
  7. In caso di incidente o di situazioni anomale nei laboratori, avvisare immediatamente i preposti che, se ritengono necessario, ne daranno comunicazione al Servizio di Prevenzione e Protezione dell'Ateneo (0498273287). Per quanto riguarda l'Azienda Ospedaliera, i dirigenti e i preposti valuteranno l'opportunità di chiamare il servizio di emergenza (0498212525).
  8. Nel caso in cui ci sia la necessità si può chiamare il numero del Centro antiveleni, ospedale Niguarda Ca' Granda, attivo 24h: 02-66101029.

 



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© 2000 SPP - Università di Padova - Autori:
Maria Letizia Gabriele  e Raffaele Polato
Ultima versione: luglio 2010
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