Gestione delle emergenze C.I.S. "A.VALLISNERI"

 

 

Contenuti della pagina

Numeri di emergenza

Procedure di emergenza

Modalità di funzionamento del segnale di allarme

Luoghi sicuri esterni

Norme di comportamento in caso di emergenza durante lo svolgimento delle lezioni e dei laboratori didattici

Procedura di evacuazione e compiti delle squadre

 

 COMPLESSO “A. VALLISNERI”

NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA

Vigili del fuoco 115

Ambulanza 118

Polizia 113

Carabinieri 112

NUMERI TELEFONICI INTERNI

Ufficio Sicurezza 6002 (Responsabile)- 6400 - 7463

Ufficio didattico 6000

Ufficio posta 6006

Ufficio tecnico 6005

 Servizio Reperibilità di Ateneo 3897 (impianti) - 3898 (patrimonio)

Addetto della CIVIS (Luca Carlin) 6001

Centrale Operativa CIVIS 3838

Chiunque rilevi un grave pericolo per la sicurezza è autorizzato a dare l’allarme con la seguente modalità: premere uno dei pulsanti di emergenza, che fanno scattare automaticamente l’allarme generalizzato tramite l’impianto di diffusione sonora.

PROCEDURE DI EMERGENZA

Le procedure di emergenza sono redatte con la collaborazione dei responsabili delle Strutture presenti all’interno dell’edificio, tenendo conto di osservazioni e suggerimenti da parte di tutti gli interessati. Esse hanno lo scopo di definire i comportamenti che devono essere tenuti da parte di tutte le persone che sono presenti nell’edificio nel caso in cui si verifichi una situazione di emergenza, e saranno oggetto di formazione e addestramento mediante esercitazioni e simulazioni.

Si fa presente che chiunque frequenti a qualunque titolo l’edificio è tenuto a conoscere e mettere in atto le regole di comportamento in caso di emergenza.

PROCEDURE DI COMUNICAZIONE DELL’EMERGENZA

Modalità di funzionamento del segnale di allarme

Nel Complesso Vallisneri si sta procedendo all’ammodernamento dell’impianto di rilevazione incendio; al momento presente ci si trova in una fase di transizione con un nuovo sistema di allarme che interessa tutta l’area didattica e alcuni settori dell’area scientifica.

Il segnale di allarme, che si attiva nel caso in cui i sensori antincendio rilevino la presenza di fumo o qualora vengano utilizzati i pulsanti di emergenza, è settorializzato e funziona nel seguente modo:

- in caso di attivazione dei sensori nella parte scientifica (I-V piano nord, I-VI piano sud e stabulario lato sud ancora interessati dal “vecchio sistema”) il segnale di allarme è costituito da:

·        segnale vocale accompagnato da un suono di sirena nel semipiano interessato dall’evento,

·        solo segnale vocale nel semipiano sovrastante, in quello sottostante e nelle aree comuni (scale e atrio),

·        nessun segnale negli altri semipiani

-     in caso di attivazione dei sensori nei piani interessati dal “nuovo sistema”, e cioè piano interrato, piano terra, piano rialzato, e tutta l’ala est compreso il CRIBI, VI nord e nuovo stabulario lato nord, il segnale di allarme, che si attiva nel solo piano interessato dall’evento, è costituito da:

·        suono di sirena. Si vedranno inoltre lampeggiare le targhe antincendio collocate nei corridoi; in esse si illumina la scritta “allarme incendio”

IL PIANO DI ESODO DEVE ESSERE ATTIVATO

- quando si è raggiunti dal suono della sirena (piano Terra, piano Rialzato, piano Interrato, tutto il lato Est compreso il CRIBI);

- quando si percepisce chiaramente il suono della sirena e messaggio vocale, oppure il solo messaggio vocale che invita ad abbandonare il Complesso (I-VI piano nord, I-VI piano sud e stabulario);

- su invito da parte di addetti alla squadra di emergenza ad abbandonare il Complesso;

- a ogni eventuale richiesta da parte del responsabile dell’emergenza (tramite messaggio vocale proveniente dagli altoparlanti).

Nel Complesso è presente una squadra di emergenza preposta a coordinare l’esodo degli studenti e del personale presente nell’area scientifica e nell’area didattica.

In questa fase intermedia, onde evitare che la duplice tipologia di allarme possa creare dubbi sul comportamento da adottare, gli addetti alla squadra di emergenza ed il personale di appoggio saranno in particolar modo impegnati a coadiuvare i docenti nella fase di comunicazione dell’emergenza.

Luoghi sicuri esterni

I luoghi sicuri esterni sono tre, segnalati da appositi cartelli con la dicitura “Punto di ritrovo”:

·        Punto di ritrovo A: prato antistante l’uscita principale del Complesso, oltre le vele delle biciclette (viale Colombo) per chi esce da:

- aule A e B del piano terra;

- uffici di biologia piano terra;

- aule L, M, N del rialzato;

- semipiani della scientifica 4°-5°-6° Sud;

- CRIBI;

- laboratori didattici lato est;

·        Punto di ritrovo B: area nelle vicinanze del cancello di via Ugo Bassi 58 per chi esce da:

- piano interrato;

- biblioteca;

- aula E del piano terra;

- aule B, C, D, E, F, G, H, I del rialzato;

- semipiani della scientifica dal 1° al 6° Nord;

·        Punto di ritrovo C: prato della mensa per chi esce da:

- aule C e D del piano terra;

- aula Magna;

- aula A del rialzato;

- semipiani della scientifica 1°-2°-3° Sud.

Comunicazione di FINE emergenza

Alla conclusione delle operazione di messa in sicurezza delle condizioni generali dell’edificio e delle persone eventualmente coinvolte nell’emergenza (anche su segnalazione dei Vigili del Fuoco o dell’ente di pubblico soccorso intervenuto o competente in merito), il coordinatore dell’emergenza decreta la fine dell’emergenza a seguito della quale il personale può riprendere la normale attività.

La comunicazione di fine emergenza si effettua con gli stessi mezzi utilizzati per dare il via alle procedure e tramite megafono all’esterno della struttura.

COMPITI DEI DOCENTI

Le norme di comportamento di seguito elencate costituiscono un insieme di regole generali a cui attenersi nella maggior parte delle emergenze che possono occorrere durante lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni didattiche.

All’inizio di ogni corso il docente è tenuto a rendere note agli studenti le procedure da adottare in caso di emergenza, e in particolare:

·        si assicura che gli studenti abbiano preso visione delle planimetrie delle vie d’esodo presenti in tutte le aule;

·        individua assieme agli studenti le uscite di emergenza, nonché i presidi antincendio (estintori, pulsante di emergenza);

·        incarica, in caso di presenza di studenti disabili, una o più persone responsabili dell’assistenza durante tutte le fasi di emergenza.

PROCEDURA DI EVACUAZIONE PER LE AULE

Il Docente:

·        dà immediatamente istruzione affinché venga abbandonato il locale;

·        coordina le operazioni per un esodo ordinato, ricordando l’obbligo di seguire il percorso delle vie d’uscita di emergenza per recarsi all’esterno dell’edificio nel punto di raccolta o il più lontano possibile dall’edificio;

·        l’esodo deve essere effettuato con calma, senza correre, ma a passo spedito, evitando di usare l’ascensore e senza mai tornare indietro;

·        si assicura che vengano aiutati gli eventuali infortunati, disabili, o persone che hanno difficoltà ad abbandonare il locale;

·        si accerta che tutti abbiano abbandonato il locale;

·        si assicura che le persone raggiungano le zone di raccolta, opportunamente segnalate da cartelli con la dicitura “Punto di ritrovo”, allontanandosi il più rapidamente possibile dall’edificio, per evitare danni a seguito di eventuale caduta di frammenti di vetro o elementi strutturali;

·        deve comunicare ai responsabili dell’emergenza l’eventuale assenza di studenti.

PROCEDURA DI EVACUAZIONE PER I LABORATORI DIDATTICI

Il Docente:

·        dispone che vengano interrotte le attività in corso e che vengano messe in condizioni di sicurezza le relative apparecchiature;

·        coordina le operazioni per un esodo ordinato, ricordando l’obbligo di seguire il percorso delle vie d’uscita di emergenza per recarsi all’esterno dell’edificio, nel punto di raccolta o il più lontano possibile dall’edificio. L’esodo deve essere effettuato con calma, senza correre, ma a passo spedito, evitando di usare l’ascensore, e senza mai tornare indietro;

·        si assicura che vengano aiutati gli eventuali infortunati, disabili, o persone che hanno difficoltà ad abbandonare il locale;

·        si assicura che le persone raggiungano le zone di raccolta, opportunamente segnalate da cartelli con la dicitura “Punto di ritrovo”, allontanandosi il più rapidamente possibile dall’edificio, per evitare danni a seguito di eventuale caduta di frammenti di vetro o elementi strutturali;

·        deve comunicare ai responsabili dell’emergenza l’eventuale assenza di studenti.

E’ fatto assoluto divieto di utilizzo degli ascensori.

L’emergenza ha termine quando viene dato il segnale di cessato allarme; solo da questo momento è consentito il rientro.

COMPITI DEGLI STUDENTI

Per studenti si intendono le seguenti tipologie:

1.     studenti di tutti i corsi di laurea che seguono le lezioni o i laboratori didattici;

2.     studenti che utilizzano le aule studio della struttura o che sono presenti per vari motivi nelle zone comuni della struttura (atri, corridoi, bagni, ecc…).

Lo studente deve:

·        attenersi alle istruzioni impartite dagli altoparlanti, dal docente e dai preposti, anche nel caso vi siano imprevisti che modifichino le procedure del piano di emergenza e abbandonare immediatamente la struttura;

·        effettuare con calma l’esodo, senza correre, ma a passo spedito, evitando di usare l’ascensore, e senza mai tornare indietro;

·        raggiungere le zone di raccolta, opportunamente segnalate da cartelli con la dicitura “Punto di ritrovo”, allontanandosi il più rapidamente possibile dall’edificio, per evitare danni a seguito di eventuale caduta di frammenti di vetro o elementi strutturali;

·        comunicare ai responsabili l’eventuale assenza di colleghi.

E’ fatto assoluto divieto di utilizzo degli ascensori

L’emergenza ha termine quando viene dato il segnale di cessato allarme; solo da questo momento è consentito il rientro.

 

PROCEDURA DI EVACUAZIONE E COMPITI DELLE SQUADRE

NORME GENERALI

-        Agire con calma, non lasciarsi prendere dal panico.

-        Adoperarsi affinché tutti i presenti, compresi ospiti ed estranei abbandonino l'edificio.

-        Aiutare le eventuali persone portatrici di handicap.

-        Abbandonare ordinatamente il locale in cui ci si trova.

-        Evitare di utilizzare gli ascensori.

-        Seguire le consegne affidate


Al segnale di allarme, cioè quando viene chiaramente percepito, dagli altoparlanti presenti nel semipiano, un messaggio vocale che invita ad abbandonare il Complesso (il messaggio vocale accompagnato dal suono di una sirena indica che la zona è quella interessata dall’evento)

A ogni eventuale richiesta da parte del responsabile dell’emergenza (tramite messaggio vocale)

deve essere attivato il piano di esodo

CONSEGNE PER LE SQUADRE DI EMERGENZA ADDETTE AL LA PARTE SCIENTIFICA LATO NORD E LATO SUD

1.     Indossare il giubbino giallo, portare con sé il cellulare di servizio e la ricetrasmittente.

2.     Mettere in sicurezza le attrezzature (chiudere eventuali rubinetti, chiudere bombole che erogano gas, spegnere eventuali attrezzature elettriche, ecc.).

3.     Instradare le persone presenti nei locali verso le vie di fuga: chi occupa la parte del semipiano fino ai bagni esce preferibilmente dalle scale interne; chi occupa la parte del semipiano oltre i bagni esce preferibilmente dalla scala esterna.

4.     Impedire il reflusso delle persone.

5.     Controllare, prima di uscire, che tutti i laboratori, gli uffici e i bagni siano vuoti e che le porte siano chiuse.

6.     A evacuazione ultimata portarsi al punto di raccolta, che sarà il seguente:

7.     Comunicare al referente del punto di ritrovo B il completamento dell’esodo del semipiano di pertinenza, o eventuali problemi sopraggiunti, mediante la Radio Ricetrasmittente in dotazione: premere l’apposito pulsante della Radio Ricetrasmittente, comunicare l’ubicazione del semipiano (es. Primo Sud) e le parole “esodo completato”. Il referente risponderà mediante Radio Ricetrasmittente dicendo la seguente frase:” OK + ubicazione semipiano (es. Primo Sud) + ricevuto”

 

CONSEGNE PER LE SQUADRE DI EMERGENZA ADDETTE AL CRIBI

1.     Indossare il giubbino giallo, portare con sé il cellulare di servizio e la ricetrasmittente.

2.     Mettere in sicurezza le attrezzature (chiudere eventuali rubinetti, chiudere bombole che erogano gas, spegnere eventuali attrezzature elettriche, ecc.).

3.     Instradare le persone presenti nei locali verso le vie di fuga (scala esterna)

4.     Impedire il reflusso delle persone.

5.     Controllare, prima di uscire, che tutti i laboratori, gli uffici e i bagni siano vuoti e che le porte siano chiuse.

6.     A evacuazione ultimata portarsi al punto di ritrovo A (viale Colombo)

7.     Comunicare al referente del punto di ritrovo B il completamento dell’esodo del semipiano di pertinenza, o eventuali problemi sopraggiunti, mediante la Radio Ricetrasmittente in dotazione: premere l’apposito pulsante della Radio Ricetrasmittente, comunicare “CRIBI esodo completato”. Il referente risponderà mediante Radio Ricetrasmittente dicendo la seguente frase:” OK CRIBI ricevuto”

CONSEGNE PER LE SQUADRE DI EMERGENZA ADDETTE AL PIANO INTERRATO

1.     Indossare il giubbino giallo, portare con sé il cellulare di servizio e la ricetrasmittente.

2.     Mettere in sicurezza le attrezzature (chiudere eventuali rubinetti, chiudere bombole che erogano gas, spegnere eventuali attrezzature elettriche, ecc.).

3.     Instradare le persone presenti nei locali di microscopia verso le vie di fuga.

4.     Impedire il reflusso delle persone.

5.     Controllare, prima di uscire, che tutti i laboratori, gli uffici e i bagni siano vuoti e che le porte siano chiuse.

6.     A evacuazione ultimata portarsi al punto di ritrovo B (prato via Bassi)

7.     Comunicare al referente del punto di ritrovo B, identificabile dal giubbino arancione, il completamento dell’esodo.



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© 2000 SPP- Università di Padova - Autori:
Maria Letizia Gabriele, Andrea Donadon, Maria Ornella Rossin
Ultima versione: luglio 2010
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