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FAQ
- Prima di chiedere aiuto al CIV...
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- PROBLEMI
GENERALI DEL COMPUTER E DELLA STAMPANTE
- Il mio computer non dà segni di
vita. Che cosa debbo fare?
- Il mio computer (oppure: i programmi
che girano sul mio computer) ha (hanno) un
comportamento anomalo. Che cosa può essere
successo?
- Il computer mi si è improvvisamente
rallentato. Perchè?
- La stampante collegata al mio
computer non stampa. Perchè?
- PROBLEMI
CON PROGRAMMI MICROSOFT: WINDOWS,, WORD PER WINDOWS,
EXCEL
- Ho un computer con 8 (o 16) MB di
memoria e mentre lavoravo con un'applicazione
Windows 3.1x (es. Word per Windows, Excel ecc...)
è comparso il messaggio: "Out of
memory". Perche?
- Mentre lavoravo con un'applicazione
Windows (es. Word per Windows, Excel ecc...) è
comparso il messaggio: "Errore Generale di
Protezione (General Fault Protection) e ho perso
tutti dati. Perchè?
- Ho cercato di salvare un documento
scritto con Word per Windows su diskette e non
solo non sono riuscito a salvarlo, ma ho perso
anche il documento con lo stesso nome che avevo
salvato in precedenza. Perchè?
- Lavorando in Word per Windows
(oppure: Excel) mi succedono cose strane.
Perchè?
- PROBLEMI
DI CONNESSIONE ALLA RETE
- Il computer (e/o la connessione alla
rete interdipartimentale) che funzionava fino ad
ieri non funziona più Perchè?
- Fino a qualche minuto fa riuscivo a
collegarmi in Internet (Netscape, Eudora ecc...)
ora non più. Perchè?
- Non riesco a collegarmi alla rete
esterna mentre riesco a collegarmi al server
interdipartimentale civ. Perchè?
- Cerco di collegarmi in rete in
emulazione terminale (Telnet), digito login e
password. Fino all'ultima connessione tutto
funzionava, ora non più. Perchè?
- PROBLEMI
CON LA POSTA ELETTRONICA E CON IL TRASFERIMENTO DEI FILE
- Cerco di spedire un messaggio con
Eudora ma, dopo un certo tempo, compare una
finestra di dialogo con la scritta:
"Couldn't connect... Cause: connection
timeout" e il messaggio che cerco di spedire
non parte. Cosa è successo e che cosa posso
fare?
- Vorrei trasferire un documento
preparato con il mio word processor (oppure: un
grafico, una tabella, un programma, un file
ecc...) ad un(a) collega. Come posso fare?
- Un(a) collega vuole spedirmi un
documento preparato con il suo word processor
(oppure: un grafico, una tabella, un programma,
un file ecc..). Che cosa gli/le dico?
- Come programma di e-mail uso elm. Mi
sono spariti tutti i messaggi che avevo nel mio
mailbox. Dove sono finiti?
- PROBLEMI
CON I DATABASE BIBLIOGRAFICI ONLINE: MEDLINE, CURRENT
CONTENTS ECC...
- Non riesco a connettermi ai database
bibliografici (Current Contents, Medline ecc...)
online. Perchè?
- VARIE
- Ho ricevuto un messaggio minaccioso
che mi ingiunge di svuotare il mio mailbox. Come
mi debbo comportare?
Determinare a priori con
assoluta certezza la causa di un malfunzionamento non è
possibile. Di seguito si daranno comunque alcune indicazioni che
potranno rivelarsi utili in molti casi. Bisogna sempre
controllare che:
- La spina di alimentazione sia
inserita nella presa di corrente.
- Si accenda le spia luminosa
che indica l'avvenuta accensione del computer.
- Bisogna inoltre prestare
attenzione al rumore della ventola di raffreddamento e/o
dell'HD che indicano una attività a carico del computer.
Se, nonostante ciò, non compaiono
segni di attività, avvertire il personale del CIV.
Se invece vi sono indicazioni di attività ma sul monitor non
compare alcunchè, controllare se il monitor stesso è dotato di
alimentazione indipendente oppure no.
- Alimentazione
indipendente
Controllare che:
- La spina di
alimentazione sia inserita nella presa di
corrente.
- Il pulsante di
accensione del monitor sia acceso.
- I potenziometri che
regolano la luminosità e il contrasto siano
posizionati correttamente.
Se, nonostante ciò, non
compaiono segni di attività, avvertire il personale del
CIV.
- Il monitor si alimenta
tramite il computer
Controllare che:
- Il cavo che lo
collega al computer sia inserito correttamente.
- Il pulsante di
accensione del monitor sia acceso.
- I potenziometri che
regolano la luminosità e il contrasto siano
posizionati correttamente.
Se, nonostante ciò, non
compaiono segni di attività, avvertire il personale del
CIV.
Una spia del malfunzionamento del
computer è costituita, in molti casi, da un segnale sonoro (beep)
anomalo all'accensione.
In questo caso è sempre opportuno
pensare alla possibilità che si tratti di un virus.
Qualora si sospetti un'infezione virale è opportuno rivolgersi
al CIV, tenendo presente che anche questa struttura spesso non è
in grado di risolvere tutte le problematiche connesse ai virus
informatici.
Questa materia infatti è in continua evoluzione ed in taluni
casi particolarmente complessi è necessario ricorrere a del
personale altamente specializzato. E' comunque da tener
presente che anche molti dei cosiddetti "esperti" in
virus, sono dei millantatori. Se i dati persi sono veramente
essenziali, si può ottenere una consulenza gratuita chiamando:
S.O.S. VIRUS
Telefono: (055) 730-0157.
Se il problema è meno urgente si può scrivere a:
S.O.S. VIRUS
CASELLA POSTALE 57050018 CASELLINA di SCANDICCI (FI).
In ogni caso vi sono delle buone norme di comportamento che
consentono di ridurre il rischio di infezione da virus per
la cui trattazione si rimanda al sito:
http://www.mailgate.org/mailgate/it.faq/msg00705.html
Vi sono, diverse, possibili cause.
- Può trattarsi di un virus
(per una trattazione di tale problema, vedi la domanda
2 in questa stessa Sezione).
- Le operazioni che si eseguono
sull'Hard Disk (HD) del computer consistono
essenzialmente nella scrittura/cancellazione di file dati
e di file programmi. Quando l'HD è vergine, i file
vengono scritti sequenzialmente con una certa logica sul
supporto magnetico. A lungo andare però le operazioni di
scrittura/cancellazione comportano una frammentazione dei
file medesimi ed una localizzazione casuale del contenuto
in tutto l'HD. Pertanto il Sistema Operativo del computer
impiega più tempo per accedere ad un file perchè deve
andare a cercarne i "pezzi" che sono sparsi in
tutto l'HD. Esistono dei programmi quali Norton
Speedisk, Defrag (che fa parte del DOS6.x e di
Win95), PCTools Compress ecc... che consentono una
"riorganizzazione" dell'HD ed il ripristino
della sequenzialità dei dati dei file. Tali programmi
dovrebbero essere eseguiti ad opportune scadenze di tempo
in funzione dell'intensità d'uso del computer.
- Il rallentamento può essere
in relazione al caricamento di specifici programmi. Di
seguito si danno i due casi più frequenti per quanto
riguarda programmi di rete ed un suggerimento generale
riguardante l'installazione dei programmi.
- Eudora:
se, dopo aver letto i messaggi, si lasciano
aperte la relative finestre, quando si accede al
programma, questo deve innanzi tutto aprire le
finestre dei messaggi. Se queste sono un numero
sconsiderato, si provoca un notevolissimo
rallentamento nell'accesso al programma medesimo.
Soluzione: dopo aver letto ciascun
messaggio, CHIUDERE la relativa finestra!
- Netscape:
il programma "memorizza" su HD (tiene
nella cosiddetta "cache") le pagine WWW
che ha consultato. Il programma prima di
collegarsi ad un certo indirizzo, cerca se tale
documento è già presente nella propria cache.
Se in questa sono presenti un numero esorbitante
di pagine WWW, il tempo che le vecchie versioni
di Netscape impiegano per consultare questo
elenco risulta superiore al tempo impiegato per
il collegamento. Va inoltre tenuto presente che
la presenza di un numero troppo elevato di
documenti in cache può generare un "Errore
Generale di Protezione" (General Fault
Protection) utilizzando versioni di Netscape
inferiori o uguali alla 1.22,
Soluzione: entrare nel menu
"Options" di Netscape 2.x e 3.x.
Selezionare la voce Network Preferences.
Nella finestra di dialogo che compare cercare il
pulsante Clear Disk Cache Now e cliccarci
sopra con il mouse. Nel caso di versioni di
Netscape 1.2x o inferiori entrare nel menu
"Options" e selezionare la voce "Preferences".
Compare una finestra di dialogo. Selezionare la
voce Cache and Network. A questo punto,
compare una nuova finestra. Cercare il pulsante Clear
Disk Cache Now e cliccarci sopra con il
mouse. In questo modo viene azzerato il numero
dei documenti presenti nella cache. Se i
documenti sono piuttosto numerosi si avvertirà
una cospicua attività dell'HD prima di poter
riprendere a lavorare.
Se non è possibile entrare in Netscape perchè
se si cerca di attivare il programma compare il
messaggio: "Errore generale di
Protezione" (General Fault Protection),
cancellare tutti i files presenti nelle
sottodirectory CACHE della directory NETSCAPE
mediante l'uso di File Manager, o di
opportuni comandi DOS.
- Installazione
di programmi troppo "pesanti":
molto spesso avviene che si vogliano aggiornare
con delle versioni recenti i programmi presenti
in un computer "anziano". Si tenga
presente che vale la regola che in un computer
può essere installato solo il software che è
disponibile nel momento in cui si compera il
computer. Programmi più recenti possono essere
troppo onerosi in termini di risorse e di
occupazione di memoria rispetto a quanto si ha
disposizione.
Definire tutte le cause del
possibile malfunzionamento di una stampante non è possibile.
Si invitano gli utenti a CONSERVARE gelosamente
il manuale che deve essere consegnato all'atto dell'acquisto
assieme alle stampante stessa. Al suo interno è normalmente
riportata un'ampia casistica di possibili cause di
malfunzionamento assieme ai provvedimenti da prendere
diconseguenza. La consultazione di tale manuale dovrebbe essere
pertanto sufficiente per risolvere il problema. Si coglie
l'occasione per dare un ulteriore consiglio riguardante la stampa
in ambiente Windows 3.1x. E' opportuno che chi fa girare Windows
3.1x in un computer dotato di soli 4MB di memoria DISABILITI
le funzionalità del Print Manager, pena un grosso rallentamento
nelle prestazioni del computer stesso durante la fase di stampa.
Disbilitando il Print Manager, il computer non sarà utilizzabile
durante la stampa, ma questa durerà tempi sensibilmente
inferiori a quelli necessari qualora si mantenesse attivo il
Print Manager.
Per disabiltare il Print Manager
bisogna:
- Entrare nel gruppo di
programmi denominato Principale (Main).
- Selezionare l'icona Pannello
di Controllo (Control Panel) e, all'interno della
finestra che compare, bisogna selezionare l'icona Stampanti
(Printers).
- Compare un'ulteriore finestra
di dialogo che contiene, fra l'altro, una voce denominata
Print Manager. Cliccando sul quadratino di
selezione a sinistra di tale voce, si può
alternativamente selezionare/deselezionare il Print
Manager.
1. Ho un
computer con 8 (o 16) MB di memoria e mentre lavoravo con un'applicazione Windows 3.1x
(es. Word per Windows, Excel ecc...) è comparso il messaggio:
"Out of memory". Perche?
Per motivi che è complesso
spiegare, utilizzando Windows 3.1x, risultano importanti
essenzialmente i primi 640KB di memoria (RAM), pur disponendo di
quantità di RAM notevolmente superiori.
Inoltre le "risorse grafiche" del computer in Windows
3.1x si esauriscono rapidamente. E' sufficiente aprire
contemporaneamente poche applicazioni o scrivere documenti lunghi
o complessi (es. file di testo + tabelle) perchè possa comparire
questo messaggio.
A volte può dipendere dal fatto che certe versioni di un
programma (per es. Word per Windows 2.0a) presentano più
spiccatamente questo problema. In questi casi un aggiornamento di
versione (es. Word per Windows 2.0c o successivi) può risolvere,
almeno parzialmente, il problema.
In ogni caso, qualora si disponga dell'utility memmaker
che fa parte del DOS 6.x e superiori o di altre utility per
l'ottimizzazione della memoria (es. QEMM) è opportuno eseguirle.
In questo modo le applicazioni residenti, deputate ad utilizzare
al meglio tutte le risorse del computer, saranno trasferite in
gran parte nella cosiddetta memoria alta liberando quanto
più possibile i primi 640 KB di memoria. o memoria base.
La questione comunque è molto complessa.
In Windows 95 il problema dell'esaurimento delle risorse è stato
in gran parte, ma non completamente, risolto.
2. Mentre
lavoravo con un'applicazione Windows (es. Word per Windows, Excel ecc...) è comparso il
messaggio: "Errore Generale di Protezione (General Fault
Protection) e ho perso tutti dati. Perchè?
La spiegazione tecnica è
complessa. All'utente finale è sufficiente sapere che:
- NON E' POSSIBILE
in alcun modo recuperare i dati. Sono recuperabili solo i
dati che risalgono all'ultimo salvataggio eseguito.
- Il problema si può
ripresentare in maniera casuale. E' statisticamente più
frequente nel caso in cui si usino programmi poco testati
o di scarsa penetrazione commerciale.
- Accanto alla scritta Errore
Generale di Protezione compare un numero (locazione di
memoria). Se il programma che ha generato l'errore è in
assistenza, si può prendere carta e penna e trascrivere
tali dati che vanno comunicati all'assitenza tecnica che
potrà apportare le opportune modifiche al programma in
modo che tale problema non si ripresenti nelle successive
versioni del programma stesso.
MAI
editare e/o salvare documenti di Word per Windows direttamente su
diskette!!!
Oltretutto l'accesso al documento risulta molto più lento!
E' molto meglio operare così:
- Salvare il documento sull'HD.
- Salvare ripetutamente il
documento (es. ogni 15 minuti) in modo che al massimo si
perdano i dati relativi all'ultimo quarto d'ora. Word per
Windows prevede anche un'opzione automatica di
salvataggio.
- Salvare lo stesso documento
ciclicamente con nomi diversi (es. testo1.doc,
testo2.doc, testo3.doc e poi nuovamente testo1.doc
ecc...). Se infatti si assegna sempre lo stesso nome ad
un documento e questo, per qualche motivo, si corrompe
durante la fase di salvataggio, sarà un'impresa di
notevole difficoltà tentarne il recupero.
- Salvare il documento sull'HD (è
molto più sicuro!) e trasferirlo su uno o più
diskettes a fine giornata.
Può essere la spia della presenza
di un cosiddetto virus delle macro.
Si tratta di una tipologia di virus di enorme successo proprio
perchè danneggia direttamente l'utente finale nel prodotto del
suo lavoro (la stesura di documenti). Colpise quei programmi che
fanno uso di macro (serie di istruzioni predefinite) quali Word
per Windows, Excel ecc...
Attenzione: tali virus si possono facilmente
trasmettere scambiandosi documenti (es. tramite posta elettronica
- vedi domande 2 e 3 della Sezione IV) anche fra sistemi operativi diversi
(MacOS e DOS/Windows, magari passando per Unix).
Questi virus a differenza di molti dei virus tradizionali non
infettano il programma (Word per Windows, Excel ecc...).
Al contrario, essi si pongono in memoria e quando vengono
compiute determinate operazioni (salvataggio automatico, ricerca
e sostituzione di parti di testo ecc... prendono il controllo del
programma in questione. Così può capitare che al momento del
salvataggio finale, sparisca dal disco fisso un'intera directory
per effetto di un ordine di cancellazione (perfettamente lecito
dal punto di vista funzionale) impartito dal virus stesso.
Ovviamente il documento infetto trasmetterà l'infezione a
qualunque altro documento dello stesso tipo aperto durante la
medesima sessione di lavoro e questo, a sua volta, se aperto in
un altro PC trasmetterà a sua volta l'infezione ad altri
documenti presenti in un altro PC. I virus delle macro possono
manifestarsi con una molteplicità di problemi quali:
possibilità di salvare il documento solo in formato .txt,
cancellazione di icone, occupazione eccessiva di memoria fino al
blocco totale del sistema, cancellazione di intere directory di
files dati ecc... Contro questi virus sono attivi tutti gli
antivirus più recenti; in ogni caso per limitare e/o prevenire
possibili danni, dovrebbero essere presi in considerazione gli
accorgimenti riportati nel documento citato nella domanda 2 della
Sezione I.
Consiglio: qualora si scambino file di Word per
Windows attraverso la posta elettronica, un modo per evitare i
rischi connessi ai virus delle macro consiste nel salvare i file
in formato .RTF (Rich Text Format) invece che nel
tradizionale formato Word per Windows (.DOC) e inviarli in questa
modalità. Egualmente conviene chiedere che venga effettuato dal
corrispondente. Una volta inviati (o ricevuti) i file .RTF
possono essere aperti in Word per Windows e salvati nel formato
tradizionale, cioè .DOC.
- Verificare che non siano
stati aggiunti nuovi dispositivi (scanner, dischi
magneto-ottici, palettes ecc...) al computer che ne hanno
modificato la configurazione. Tale ragionamento vale
ANCHE per i Macintosh, non solo per i PC!!!
Prima di effettuare tali modifiche sarebbe opportuno
comunicare tale intenzione al CIV.
In ogni caso il fornitore cui ci si rivolge è tenuto a
fare in modo che le aggiunte effettuate non provochino
conflitti con l'hardware e/o il software precedentemente
installato COMPRESE le funzionalità di rete.
Troppe volte fornitori cosiddetti "esperti"
installano dei dispositivi che provocano malfunzionamenti
di altri dispositivi, in particolare delle schede di rete
e poi scaricano sul personale del CIV il compito di
ripristinare la situazione! Ciè non è assolutamente
accettabile.
- Verificare di non aver
installato programmi nuovi che non si "comportano
bene" ("not well behaved") o che
asserviscono il computer alle proprie esigenze.
La connessione alla rete,
specialmente in ambiente Windows 3.x, (ma anche con il DOS,
Windows95 e MacOS) NON è stabilissima. Se non ci si
riesce a collegare conviene:
- Chiudere tutti i programmi
eventualmente aperti.
- Uscire da Windows.
- Spegnere il computer.
- Riaccenderlo.
- Riprovare la connessione.
NON E' INVECE SUFFICIENTE
RESETTARE (CTRL+ALT+DEL) IL COMPUTER.
In questo modo si risolve il
problema nella maggior parte dei casi.
Se il problema persiste,
effettuare queste tre ulteriori verifiche:
- Chiedere ai/alle colleghi/e
dello stesso PIANO se hanno anch'essi/e dei
problemi. In questo caso il problema risiede
probabilmente nel repeater (amplificatore di
segnale) che si trova in corrispondenza di ciascun piano.
In tale evenienza avvertire il personale del CIV
spiegando anche il tipo di verifica effettuata che dà
un'indicazione per la risoluzione del problema.
- Se il problema è presente SOLO
nei computer dei/delle colleghi/e dello stesso CORRIDOIO
e non in quelli dell'altro corridoio, significa che è
stato staccato casualmente o volutamente un cavo di
collegamento alla rete da uno dei computer collegati in
rete, presenti nel corridoio in questione. Anche in
questo caso avvertire il personale del CIV spiegando
anche il tipo di verifica effettuata che fornisce
un'indicazione per la risoluzione del problema.
- Se il problema è presente SOLO
nel proprio computer e il collegamento alla rete avviene
tramite un doppino telefonico collegato ad un hub
(concentratore) e NON attraverso i normali cavi
BNC (quelli neri), provare a scollegare e
ricollegare le due estremità del cavo alla scheda di
rete e all'hub, spegnendo e riaccendendo sia il computer
che l'hub.
E' possibile che il complesso
pluridipartimentale Vallisneri o la rete dell'Ateneo Patavino sia
isolato/a dal resto del mondo. Va sempre controllata la scritta
scorrevole presente nella pagina iniziale di BioPD che
riporta le notizie relative ad eventuali disservizi di rete.
- Controllare innanzitutto di
avere digitato correttamente login e password. La login
digitata viene visualizzata sullo schermo, la password
no, per ovvi motivi di sicurezza.
Va tenuto presente che compare SEMPRE un messaggio
di "Login incorrect", anche se l'errore è
stato compiuto a carico della password.
- Se si è sicuri di avere
digitato correttamente login e password, accertarsi che
casualmente non sia stato attivato il tasto di Blocco
Maiuscole (Caps Lock). In Unix infatti maiuscole e
minuscole HANNO importanza e se il tasto Blocco
Maiuscole è attivo (spesso la tastiera è dotata di una
spia che segnala tale evenienza) le lettere e i numeri
digitati risultano ovviamente sbagliati!
Le linee di connessione con il
mondo esterno possono essere sovraffollate o possono essere
"giù" (down). In questi casi, se si spediscono i
messaggi di posta elettronica utilizzando programmi Unix (elm,
pine), la posta "apparentemente" parte; in realtà
rimane sul computer server fintanto che le condizioni di
collegamento con l'esterno non si ripristinano. Tutto ciò rimane
trasparente all'utente.
Viceversa Eudora "si accorge" che il messaggio non può
raggiungere la destinazione finale e dopo aver tentato per un
certo tempo di instaurare il collegamento, apre una finestra di
dialogo in cui compare la scritta: "Couldn't connect...
Cause: connection timeout"
In questo caso il messaggio rimane "parcheggiato"
(queued) sul computer dell'utente. Quando si esce da Eudora, il
progamma si accorge che vi è un messaggio che non è stato
spedito e chiede se lo si vuole spedire. L'utente può ritentare
la spedizione o può chiudere Eudora senza effettuare la
spedizione. In quest'ultimo caso, alla successiva riapertura di
Eudora, verrà tentata immediatamente la spedizione.
N.B.: Va tenuto presente che è anche possibile definire
in anticipo ora e giorno di invio di uno o più messaggi che nel
frattempo rimangono "in attesa". Per più dettagliate
spiegazioni, si può consultare la pagina: http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/eudora/index.html
Un'ultima avvertenza: se si scrivono più messaggi e si pongono
forzatamente o deliberatamente "in attesa", l'ordine in
cui verranno spediti è sempre del tipo: "First in, First
out" cioè il primo messaggio composto è anche il primo
ad essere spedito. Con Eudora quindi, se vi sono difficoltà a
spedire il primo messaggio, anche tutti i messaggi successivi NON
verranno spediti anche se questi ultimi sono destinati ad utenti
localizzati in luoghi facilmente raggiungibili (per esempio
all'interno dell'Università). In tale evenienza, se si ha
urgenza di spedire uno o più messaggi ad indirizzi certamente
raggiungibili, si consiglia di utilizzare un programma di e-mail
in emulazione terminale (elm, pine). Ci penserà il server a
spedirli bypassando il blocco imposto da Eudora.
Alternativamente si può spostare temporanemente il
messaggio in attesa (queued) dal mailbox OUT in qualche
altro mailbox (es. in TRASH). Si compongono e si
spediscono gli altri messaggi e poi si riporta il messaggio che
non riesce a partire nel malbox OUT.
Ci sono dei documenti appositi che
spiegano come fare ad "appiccicare" il/i file in
questione ad un messaggio di posta elettronica. Per maggiori
informazioni collegarsi agli indirizzi: http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/eudora/eudora12.html e http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/attachments/attach.html
Ci sono dei documenti appositi che
spiegano come fare ad "appiccicare" il/i file in
questione ad un messaggio di posta elettronica. Per maggiori
informazioni collegarsi agli indirizzi: http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/eudora/eudora12.html e http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/attachments/attach.html
I messaggi di posta in arrivo
vengono "parcheggiati" in un area che definiamo come
mailbox, specifico per ciascuna persona. (In realtà per ciascuna
login). Quando si esce da elm, compare sullo schermo una domanda
del tipo:
Move read messages to "received" folder (y/n) ?[n]
Il significato di questa domanda è il seguente: "Ora che
i vari messaggi sono stati letti, vuoi salvarli nella cartella
(folder) denominata "received", presente nel directory
Mail del tuo account?"
Il valore di default della risposta è "n" (no),
cioè NON si vogliono salvare in quel folder: li si vuole invece
mantenere nel mailbox di arrivo. Se però viene digitato il tasto
"y" (yes), tutti i messaggi vengono trasferiti
nel folder "received" e ci si trova con il mailbox
svuotato.
I messaggi quindi non sono andati perduti, sono solo stati
"spostati" in questo folder di raccolta. Qualora si
vogliano rileggere questi messaggi si può usare la seguente
procedura:
- Dal prompt, digitare:
civ% elm <INVIO>
- Il mailbox risulta vuoto ed
il programma resta in attesa di un nostro comando.
- Digitare la lettera "c"
(change). Il programma risponderà con la frase:
Change to which folder?
- Se ora si digita un punto di
domanda (?) e poi si batte sul tasto <INVIO>,
compare l'elenco di tutti i folders disponibili cui segue
il messaggio:
Change to which folder?
- A questo punto digitando
simbolo = (uguale) seguito dal nome del folder
(nel caso in questione, "received"), e battendo
poi sul tasto <INVIO> come nel seguente
esempio:
= received <INVIO>
i messaggi scomparsi ricompariranno magicamente.
Se il programma per la
consultazione dei database bibliografici (WinSPIRS, PcSPIRS,
MacSPIRS, WebSPIRS) non funziona, ciò può dipendere da numerose
cause, alcune delle quali dipendenti dai computer server per i
database bibliografici denominati erl e logic,
altre da problemi di rete.
Qui di seguito si elencheranno le
cause più frequenti e le relative soluzioni.
- Se, alla partenza, il
programma ci dice che la nostra login è già in uso
significa, ovviamente, che qualcuno la sta già usando. A
questo proposito si ricordi che la login NON è
personale, ma destinata a più utenti che afferiscono ad
una certa struttura (dipartimento, istituto) oppure è
addirittura unica per un'intera struttura.
Soluzione: Riprovare più tardi.
- Se, alla partenza, il
programma visualizza un messaggio di errore relativo alle
risorse del server, significa che il server stesso ha
raggiunto il numero massimo di utenti che possono
accedere contemporaneamente ai database bibliografici
online.
Soluzione: Riprovare più tardi.
- Il server non risponde e/o il
programma ci lascia in attesa.
Verificare se le altre applicazioni di rete (Netscape,
Telnet, Eudora ecc..) funzionano.
- Se funzionano,
controllare il motd per notizie
riguardanti una manutenzione programmata al
server (vedi Sezione III, domanda 3).
Se non vi dovessero essere notizie al riguardo,
contattare il CIV.
- Se non funzionano,
vedi domanda 2 della Sezione
III.
Ogni utente ha a disposizione sul
computer server interdipartimentale denominato civ uno
spazio limitato. L'accumulo di messaggi, files ecc... può
portare a riempire tale spazio. Ciò avviene tanto più
facilmente nel caso in cui l'utente:
- Usi Eudora.
- All'interno di Eudora sia
attivata l'opzione Leave Mail on Server.
- Non ci si colleghi mai (o
quasi mai) in emulazione terminale (telnet) al server
stesso.
In questa situazione infatti
l'utente riceve sul suo computer SOLAMENTE copia dei
messaggi di posta elettronica che peraltro rimangono presenti
anche sul server, andando progressivamente ad occupare lo spazio
a propria disposizione. In questa situazione inoltre l'utente non
ha cognizione dello spazio che occupa sul server perchè, di
fatto, non si connette mai ad esso.
In questa evenienza si possono
fare due cose:
- Collegarsi in emulazione
terminale (telnet) ed usare il programma di e-mail
preferito (elm o pine) per cancellare in parte o tutti i
messaggi presenti.
- Disattivare l'opzione Leave
Mail on Server di Eudora.
- Se si usa Eudora
versione 1.4.4 o inferiori utilizzare questa
procedura:
- Selezionare
la voce "Switches" del
menu "Special".
- Compare una
finestra di dialogo con molte opzioni.
- Identificare
e deselezionare l'opzione "Leave
Mail On Server".
- Se si usa una
versione di Eudora superiore all'1.4.4 utilizzare
questa procedura:
- Selezionare
la voce Options del menu Tools.
- Compare una
finestra di dialogo che a sinistra
presenta un elenco di categorie
(Category) di opzioni.
- Selezionare
la categoria Checking Mail, in
corrispondenza della quale, a destra,
compare un elenco di possibili opzioni
fra cui "Leave mail on server"
che va deselezionata.
- A questo punto ci si
deve collegare al mail server, cioè a civ
usando la voce Check mail del menu File.
- In questo modo sul
proprio PC giungerà una seconda copia dei
messaggi già arrivati nei giorni, mesi, anni
precedenti e il server verrà ripulito
completamente.
- Al termine
dell'operazione si può, a discrezione,
ripristinare l'opzione Leave Mail on Server
eseguendo a ritroso le operazioni eseguite
precedentemente.
© 1998-2002 BioPD -
Università di Padova - Autore: Leopoldo
Saggin - Ultima versione: 20
dicembre 2002
La massima cura è stata posta affinchè le informazioni presenti
in questo documento siano esatte.
L'autore declina comunque ogni responsabilità derivante
dall'uso delle informazioni presenti in questo documento.
Tutti i marchi registrati riportati sono proprietà delle
rispettive società.
Prima conversione RTF --> HTML a cura di Alvise
Belotti e Paolo
Molaro