TRASMISSIONE DATI MEDIANTE POSTA ELETTRONICA: Generalità
Sommario
- Introduzione
- Quale programma usare per genarare i files da inviare?
- Metodi di codifica e di decodifica dei files
- Il programma di E-Mail della persona a cui si vuole inviare un
attachment è diverso da uno di quelli sopra riportati
La massima cura è stata posta affinchè le informazioni presenti in
questo documento siano esatte.
L'autore declina comunque ogni responsabilità derivante dall'uso
delle informazioni presenti in questo documento.
Tutti i marchi registrati riportati sono proprietà delle rispettive
società e sono riportati a puro scopo di esempio.
A volte si vogliono inviare a persone sparse nel mondo dei testi
formattati (file scritti in Word Perfect, in Word for Windows ecc...),
grafici preparati con vari pacchetti software, immagini, file di
programma ecc... Tutti questi tipi di files vengono chiamati "binari"
in alternativa ai cosiddetti file ASCII che contengono SOLO caratteri
alfanumerici.
| N.B.: | E' importante comprendere che un file di testo creato con MS
Word, Word Perfect ecc... contiene NON SOLO caratteri alfanumerici ma
anche caratteri di controllo (che definiscono tipo di carattere usato
e sue dimensioni, attributi quali grassetto, sottolineato, apici,
pedici ecc..., allineamento dei paragrafi, dimensione della pagina e
margini ecc...). Pertanto anche file di testo che NON siano ASCII puri
sono a tutti gli effetti dei files BINARI. |
La trasmissione dei files in rete Internet può avvenire a fini
pratici, con due modalità:
- Usando il sistema denominato FTP (File Transfer Protocol).
- "Appiccicando" (allegando) il file binario ad un messaggio di posta elettronica.
Il primo metodo necessita di una premessa.
L'accesso alle risorse di rete avviene tramite l'apertura di un
"account" presso un computer server di una rete locale che consente il
collegamento alla rete internazionale.
Nel caso degli appartenenti al Complesso Biologico
Interdipartimentale Vallisneri (IBB) essi accedono ad Internet tramite
l'apertura di un account sul computer denominato civ
appartenente al dominio bio.unipd.it. Pertanto il nome
completo Internet di tale macchina sarà civ.bio.unipd.it.
Tutti coloro che, nel mondo, NON possiedono un account presso questa
macchine NON possono nè prelevare nè immettere files in questa
macchine con modalità FTP in quanto essa NON consente l'FTP anonimo.
Il motivo di questa restrizione è essenzialmente legato a questioni
di sicurezza.
Situazioni analoghe a quelle dell'IBB sono presenti nella maggior
parte delle reti locali sparse nel mondo collegate ad Internet.
Pertanto la trasmissione di files via FTP risulta nella maggior parte
dei casi, impossibile.
| N.B.: | Tutti coloro che, nel mondo, NON possiedono un account presso
civ possono prelevere ma NON immettere files in questi
computer utilizzando particolari modalità, cioè attraverso
Gopher e World Wide Web (WWW). |
In alternativa all'FTP, per trasferire files
si può utilizzare il metodo di appiccicare (allegare) i files ad un
messaggio di posta elettronica. In inglese questo sistema viene
comunemente definito "Attachment" o "Enclosure".
Questa operazione purtroppo non è semplice: infatti un file binario
deve essere dapprima CODIFICATO e solo a questo punto può essere
appiccicato ad un messaggio di posta elettronica per essere trasmesso.
A complicare le cose sta il fatto che il metodo di "codifica" non è
unico, che i programmi di gestione della posta elettronica (elm, pine,
Minuet, Eudora ecc..) supportano in vario modo i diversi sistemi di
codifica/decodifica.
Di seguito si cercherà di chiarire come fare per inviare un
attachment, anche se l'argomento può risultare piuttosto
complesso.
Qualora si vogliano trasferire files binari appiccicati a messaggi di
posta elettronica è innanzi tutto essenziale accordarsi con la
persona cui si vuole spedire tale file riguardo a:
- Il programma con il quale generare il file che deve essere appiccicato.
- Il metodo di codifica/decodifica del file da appiccicare al messaggio.
Il primo importante scoglio da superare è la scelta del programma e
la versione da utilizzare per generare il file che deve essere
appiccicato.
Dalla mia personale esperienza ho imparato che, a volte, le persone
pretendono di comunicare tra loro inviando files generati con un programma
che il corrispondente non possiede, e viceversa!
Non ha senso inviare appiccicato ad un messaggio di posta elettronica
un file creato, per esempio, con Word Perfect se chi lo riceve NON
possiede Word Perfect!
Ancora: non ha senso inviare un file generato e salvato, per esempio,
in formato Word Perfect 6.0 se il nostro corrispondente possiede Word
Perfect 5.1! In questo caso bisogna infatti che chi possiede la
versione più avanzata salvi il file nel formato della versione più
vecchia. Regola generale del software è che la compatibilità dei
formati è garantita dall'alto verso il basso e non viceversa,
intendendo per "alto" la versione più recente.
Alternativamente si possono inviare files generati con un certo
software, qualora si sia certi che il ricevente possiede un programma
in grado di convertire il file inviato, in un formato riconosciuto dal
suo Word Processor, programma di grafica ecc...
Questo punto rappresenta l'aspetto più critico perchè se chi
riceve un messaggio codificato non sa come decodificarlo, è come se
non lo ricevesse!
Esistono fondamentalmente 3 metodi di codifica/decodifica dei files
binari:
| Metodo | Caratteristiche |
| UUENCODE/UUDECODE | è largamente usato nei sistemi Unix e MSDOS. |
|---|
| BINHEX | è principalmente utilizzato per consentire il trasferimento di
files tra MSDOS e Macintosh. |
|---|
MIME (Multipurpose Internet Mail Extension) | è uno standard relativamente recente che consente, in presenza
di opportuno software, la processazione di files multimediali
(immagini, suoni, filmati). |
|---|
La scelta del metodo da utilizzare per la codifica è quindi funzione
di:
- Il tipo di codifica/decodifica preferito o di cui dispone la
persona cui vogliamo inviare il file in questione.
- Il programma di e-mail di cui si dispone o che si preferisce
usare.
La maggior parte dei programmi infatti non supporta la codifica/
decodifica automatica di tutti i metodi citati, ma solo di alcuni di
questi. Nella maggior parte dei casi è però possibile codificare il
file esternamente al programma di e-mail e poi inserire il file così
codificato all'interno del messaggio di posta elettronica.
Di seguito sono elencate le possibili combinazioni possibili che si
creano in invio e ricezione, utilizzando uno dei software disponibili
presso l'IBB. Si parte dal presupposto che il nostro corrispondente
possa accedere ad uno dei sistemi di codifica/decodifica di cui noi
disponiamo, perchè, altrimenti, ovviamente, non è possibile alcuna
comunicazione.
In ogni caso, regola fondamentale è quella di fare esperimenti,
provando ad inviare messaggi con attachment a se stessi e vedere se si
riesce a decodificarli, prima di inviarli ad altri.
Nello schema sottostante è riportato un riassunto delle combinazioni
possibili.
| (*) | La codifica non è automatica, ma deve essere fatta esternamente al programma di e-mail. |
| ? | Non mi è chiaro quali siano le combinazioni possibili. Si richiede
la buona volontà di qualche "esperto" di programmi Mac. |
Si invitano gli interessati a:
- Identificare il programma di e-mail da loro utilizzato.
- Clickare sull'hyperlink relativo e leggersi le modalità di
utilizzo in invio e in ricezione.
In tutti i casi in cui i nostri corrispondenti non dispongono di uno
dei 5 progammi sopra indicati (pine, elm, Minuet,
PC Eudora, Mac Eudora), è probabile però che possiedano un programma comunque in
grado di supportare in maniera diretta o indiretta una delle 3
modalità di codifica cui si è fatto riferimento (MIME, BinHex,
UUencode/UUdecode). Per esempio il programma di posta elettronica incluso in
Netscape 2.0 e superiori, usa la modalità MIME.
Pertanto dalla tabella precedente ci si può ricondurre per analogia ad una
situazione che ci consenta di unsfruire di uno degli esempi sovra
riportati.
Se, per esempio, il nostro corrispondente possiede un programma in
grado di decodificare in maniera automatica o manuale files codificati
con UUencode/UUdecode, e noi utilizziamo PC Eudora, possiamo riferirci
ad una delle condizioni in cui è necessario usare PC Eudora con
la codifica/decodifica UUENCODE (PC Eudora vs. elm).
NOTIZIE SU QUESTA PAGINA:
© 1995-96 BioPD - CIV - Università di
Padova - Autore: Leopoldo
Saggin
Per messaggi:
lsaggin@civ.bio.unipd.it - Versione 1.1 -
Ultima Revisione: 10 luglio 1996
Documento testato con Netscape 1.2 e superiori