TRASMISSIONE DATI MEDIANTE POSTA ELETTRONICA: Generalità


Sommario

  1. Introduzione
  2. Quale programma usare per genarare i files da inviare?
  3. Metodi di codifica e di decodifica dei files
  4. Il programma di E-Mail della persona a cui si vuole inviare un attachment è diverso da uno di quelli sopra riportati

La massima cura è stata posta affinchè le informazioni presenti in questo documento siano esatte.
L'autore declina comunque ogni responsabilità derivante dall'uso delle informazioni presenti in questo documento.

Tutti i marchi registrati riportati sono proprietà delle rispettive società e sono riportati a puro scopo di esempio.


Introduzione

A volte si vogliono inviare a persone sparse nel mondo dei testi formattati (file scritti in Word Perfect, in Word for Windows ecc...), grafici preparati con vari pacchetti software, immagini, file di programma ecc... Tutti questi tipi di files vengono chiamati "binari" in alternativa ai cosiddetti file ASCII che contengono SOLO caratteri alfanumerici.
N.B.: E' importante comprendere che un file di testo creato con MS Word, Word Perfect ecc... contiene NON SOLO caratteri alfanumerici ma anche caratteri di controllo (che definiscono tipo di carattere usato e sue dimensioni, attributi quali grassetto, sottolineato, apici, pedici ecc..., allineamento dei paragrafi, dimensione della pagina e margini ecc...). Pertanto anche file di testo che NON siano ASCII puri sono a tutti gli effetti dei files BINARI.

La trasmissione dei files in rete Internet può avvenire a fini pratici, con due modalità:

  1. Usando il sistema denominato FTP (File Transfer Protocol).
  2. "Appiccicando" (allegando) il file binario ad un messaggio di posta elettronica.
Il primo metodo necessita di una premessa.
L'accesso alle risorse di rete avviene tramite l'apertura di un "account" presso un computer server di una rete locale che consente il collegamento alla rete internazionale.
Nel caso degli appartenenti al Complesso Biologico Interdipartimentale Vallisneri (IBB) essi accedono ad Internet tramite l'apertura di un account sul computer denominato civ appartenente al dominio bio.unipd.it. Pertanto il nome completo Internet di tale macchina sarà civ.bio.unipd.it. Tutti coloro che, nel mondo, NON possiedono un account presso questa macchine NON possono nè prelevare nè immettere files in questa macchine con modalità FTP in quanto essa NON consente l'FTP anonimo. Il motivo di questa restrizione è essenzialmente legato a questioni di sicurezza.
Situazioni analoghe a quelle dell'IBB sono presenti nella maggior parte delle reti locali sparse nel mondo collegate ad Internet. Pertanto la trasmissione di files via FTP risulta nella maggior parte dei casi, impossibile.
N.B.: Tutti coloro che, nel mondo, NON possiedono un account presso civ possono prelevere ma NON immettere files in questi computer utilizzando particolari modalità, cioè attraverso Gopher e World Wide Web (WWW).

In alternativa all'FTP, per trasferire files si può utilizzare il metodo di appiccicare (allegare) i files ad un messaggio di posta elettronica. In inglese questo sistema viene comunemente definito "Attachment" o "Enclosure".
Questa operazione purtroppo non è semplice: infatti un file binario deve essere dapprima CODIFICATO e solo a questo punto può essere appiccicato ad un messaggio di posta elettronica per essere trasmesso. A complicare le cose sta il fatto che il metodo di "codifica" non è unico, che i programmi di gestione della posta elettronica (elm, pine, Minuet, Eudora ecc..) supportano in vario modo i diversi sistemi di codifica/decodifica.

Di seguito si cercherà di chiarire come fare per inviare un attachment, anche se l'argomento può risultare piuttosto complesso.

Qualora si vogliano trasferire files binari appiccicati a messaggi di posta elettronica è innanzi tutto essenziale accordarsi con la persona cui si vuole spedire tale file riguardo a:

  1. Il programma con il quale generare il file che deve essere appiccicato.
  2. Il metodo di codifica/decodifica del file da appiccicare al messaggio.


Quale programma usare per genarare i files da inviare?

Il primo importante scoglio da superare è la scelta del programma e la versione da utilizzare per generare il file che deve essere appiccicato.
Dalla mia personale esperienza ho imparato che, a volte, le persone pretendono di comunicare tra loro inviando files generati con un programma che il corrispondente non possiede, e viceversa!
Non ha senso inviare appiccicato ad un messaggio di posta elettronica un file creato, per esempio, con Word Perfect se chi lo riceve NON possiede Word Perfect!
Ancora: non ha senso inviare un file generato e salvato, per esempio, in formato Word Perfect 6.0 se il nostro corrispondente possiede Word Perfect 5.1! In questo caso bisogna infatti che chi possiede la versione più avanzata salvi il file nel formato della versione più vecchia. Regola generale del software è che la compatibilità dei formati è garantita dall'alto verso il basso e non viceversa, intendendo per "alto" la versione più recente.
Alternativamente si possono inviare files generati con un certo software, qualora si sia certi che il ricevente possiede un programma in grado di convertire il file inviato, in un formato riconosciuto dal suo Word Processor, programma di grafica ecc...


Metodi di codifica e di decodifica dei files

Questo punto rappresenta l'aspetto più critico perchè se chi riceve un messaggio codificato non sa come decodificarlo, è come se non lo ricevesse!
Esistono fondamentalmente 3 metodi di codifica/decodifica dei files binari:

MetodoCaratteristiche
UUENCODE/UUDECODEè largamente usato nei sistemi Unix e MSDOS.
BINHEXè principalmente utilizzato per consentire
il trasferimento di files tra MSDOS e Macintosh.
MIME
(Multipurpose Internet Mail Extension)
è uno standard relativamente recente che consente,
in presenza di opportuno software, la processazione
di files multimediali (immagini, suoni, filmati).

La scelta del metodo da utilizzare per la codifica è quindi funzione di:

  1. Il tipo di codifica/decodifica preferito o di cui dispone la persona cui vogliamo inviare il file in questione.
  2. Il programma di e-mail di cui si dispone o che si preferisce usare.
La maggior parte dei programmi infatti non supporta la codifica/ decodifica automatica di tutti i metodi citati, ma solo di alcuni di questi. Nella maggior parte dei casi è però possibile codificare il file esternamente al programma di e-mail e poi inserire il file così codificato all'interno del messaggio di posta elettronica.

Di seguito sono elencate le possibili combinazioni possibili che si creano in invio e ricezione, utilizzando uno dei software disponibili presso l'IBB. Si parte dal presupposto che il nostro corrispondente possa accedere ad uno dei sistemi di codifica/decodifica di cui noi disponiamo, perchè, altrimenti, ovviamente, non è possibile alcuna comunicazione.

In ogni caso, regola fondamentale è quella di fare esperimenti, provando ad inviare messaggi con attachment a se stessi e vedere se si riesce a decodificarli, prima di inviarli ad altri.

Nello schema sottostante è riportato un riassunto delle combinazioni possibili.

SOFTWARE IN RICEZIONE
SOFTWARE IN
TRASMISSIONE
PC EudoraMac EudoraMinuetpineelm
Pc EudoraMIME
BINHEX
BINHEXBINHEXMIMEUUENCODE (*)
Mac EudoraBINHEXBINHEX
A. DOUBLE
BINHEX??
MinuetBINHEXBINHEXUUENCODE
BINHEX
UUENCODEUUENCODE
pineMIME?UUENCODE (*)MIMEUUENCODE (*)
elmUUENCODE*?UUENCODE (*)UUENCODE (*)UUENCODE (*)

(*)La codifica non è automatica, ma deve essere fatta esternamente al programma di e-mail.
?Non mi è chiaro quali siano le combinazioni possibili.
Si richiede la buona volontà di qualche "esperto" di programmi Mac.

Si invitano gli interessati a:

  1. Identificare il programma di e-mail da loro utilizzato.
  2. Clickare sull'hyperlink relativo e leggersi le modalità di utilizzo in invio e in ricezione.


Il programma di E-Mail della persona a cui si vuole inviare un attachment è diverso da uno di quelli sopra riportati

In tutti i casi in cui i nostri corrispondenti non dispongono di uno dei 5 progammi sopra indicati (pine, elm, Minuet, PC Eudora, Mac Eudora), è probabile però che possiedano un programma comunque in grado di supportare in maniera diretta o indiretta una delle 3 modalità di codifica cui si è fatto riferimento (MIME, BinHex, UUencode/UUdecode). Per esempio il programma di posta elettronica incluso in Netscape 2.0 e superiori, usa la modalità MIME.
Pertanto dalla tabella precedente ci si può ricondurre per analogia ad una situazione che ci consenta di unsfruire di uno degli esempi sovra riportati.
Se, per esempio, il nostro corrispondente possiede un programma in grado di decodificare in maniera automatica o manuale files codificati con UUencode/UUdecode, e noi utilizziamo PC Eudora, possiamo riferirci ad una delle condizioni in cui è necessario usare PC Eudora con la codifica/decodifica UUENCODE (PC Eudora vs. elm).


NOTIZIE SU QUESTA PAGINA:
© 1995-96 BioPD - CIV - Università di Padova - Autore: Leopoldo Saggin
Per messaggi: lsaggin@civ.bio.unipd.it - Versione 1.1 - Ultima Revisione: 10 luglio 1996
Documento testato con Netscape 1.2 e superiori