Il progetto QuAlps
La crescente richiesta di acqua di buona qualità da parte dei paesi più industrializzati ha reso questa risorsa un bene non più ovvio e liberamente disponibile in natura. Nella Pianura Padana il depauperamento delle tradizionali risorse idriche (acque fluviali e di falda) a seguito degli aumentati carichi di inquinanti chimici, batteriologici e organici, ha portato ad un maggiore utilizzo di tecnologie ed energia per il mantenimento di acqua con livelli qualitativi accettabili per la salute umana. In questo contesto i grandi laghi sudalpini (Garda, Iseo, Como, Lugano e Maggiore), con il loro enorme volume di acqua rinnovabile, assumono una importanza e un valore che va ben al di là di quello loro garantito dalle tradizionali utilizzazioni. La loro collocazione in una delle zone di maggiore espansione economica europea, li rende una risorsa strategica per il futuro sviluppo economico e il sostentamento delle popolazioni delle vicine regioni. I processi di deterioramento della qualità delle acque rilevati in misura diversa dagli studi più recenti costituiscono pertanto un aspetto da non sottovalutare e da affrontare in maniera appropriata.
Il progetto QuALPS (Gruppo di Lavoro sulla Qualità delle Acque dei Laghi Profondi Sudalpini), promosso nel 1996 da quattro Istituti di ricerca, con la successiva adesione di altri enti scientifici, nasce dall’esigenza di un approfondimento delle conoscenze su questi grandi laghi e di una maggiore integrazione e scambi di esperienze fra gli Istituti operanti sui diversi bacini.
Il progetto si propone di esaminare, alla luce delle conoscenze limnologiche acquisite e in fase di acquisizione, i problemi di alterazione della qualità delle acque - e le limitazioni d’uso che ne conseguono - dovute a fenomeni di eutrofizzazione e di immissione di sostanze tossiche.
Istituzioni partecipanti
Il protocollo di accordo del progetto QuALPS, firmato nel 1996, vedeva inizialmente impegnati i seguenti Istituti di ricerca:
- CNR - Istituto Italiano di Idrobiologia, Verbania Pallanza
- Sezione Protezione Aria e Acqua - Dipartimento Territorio del Canton Ticino (Svizzera)
- Dipartimento Scienze del Territorio e Ambiente - Università degli Studi di Milano
- Dipartimento di Biologia - Università degli Studi di Padova
Successivamente si sono unite ai lavori le seguenti istituzioni:
- CNR – Istituto di Ricerca sulle Acque, Brugherio (Mi)
- Dipartimento di Biologia – Università degli Studi di Milano
- PMIP ASL di Como, Lecco, Sondrio
Attività di collaborazione
- Metodologie di studio e tecniche di misura in campo limnologico. La confrontabilità dei dati ottenuti sul campo o in laboratorio è un requisito fondamentale per una elaborazione e interpretazione comune dei dati relativi ai laghi profondi sudalpini. A questo proposito sono previsti esercizi interlaboratorio e la definizione delle procedure più corrette per la rilevazione di misure fisiche, chimiche e biologiche in campo limnologico
- Elaborazione e interpretazione sinottica dei risultati. L’individuazione di temi di ricerca comuni e l’interpretazione sinottica dei dati, oltre a ottimizzare il lavoro dei singoli gruppi, porta al superamento dell’ottica delle descrizioni orientate solo ai singoli laghi, rivolgendo lo sforzo verso la comprensione e la definizione dei meccanismi di funzionamento degli ecosistemi relativi alla tipologia dei laghi profondi sudalpini. Il confronto della qualità delle acque nei vari laghi in relazione agli interventi di risanamento, permetterà di valutare al meglio l’adeguatezza delle differenti strategie adottate nei singoli bacini imbriferi. Inoltre, analogie e differenze rilevate in questi laghi profondi possono evidenziare tendenze comuni dell’areale geografico considerato.
- Divulgazione dei risultati. L’attività del gruppo di lavoro deve essere tesa ad aumentare la diffusione dei risultati sia presso la comunità scientifica (per mezzo di riviste specializzate e partecipazione a congressi) che presso il pubblico non specializzato
Tratto da:Salmaso, N., A. Barbieri, L. Garibaldi e R. Mosello, 1996. Un progetto di cooperazione per lo studio della Qualità delle Acque dei Laghi Profondi Sudalpini: il progetto QuALPS. Convegno “La regolazione dei Grandi Laghi Subalpini” Gardone Riviera, 2-3 Maggio 1996. Regione Lombardia Assessorato all’Agricoltura, Enti Regolatori dei Grandi Laghi Alpini: 210-221
Mosello, R. e N. Salmaso, 2000. Cooperazione per lo studio della qualità delle acque dei laghi profondi sudalpini (QuAlps): obiettivi e primi risultati. Atti del Convegno "I Laghi come Risorsa per lo Sviluppo". Milano, 16 ottobre 1998. Consiglio Regionale della Lombardia e Politecnico di Milano: 39-50.